Durante i secoli di persecuzioni religiose, la Provenza è stata meta delle comunità ebraiche.

Ancora oggi, la Provenza conserva molte tracce delle comunità ebraiche. Un’occasione per scoprire il patrimonio ebraico della Provenza.

Durante i secoli di persecuzioni religiose, la Provenza è stata meta delle comunità ebraiche. Ancora oggi, la Provenza conserva molte tracce di questa storia. Da Marsiglia al Contado Venassino, testimonianze architettoniche e testimonianze culturali raccontano un passato ricco e tumultuoso. Ecco le tappe per scoprire il patrimonio ebraico della Provenza. 

MARSIGLIA 
A Marsiglia, su Rue Breteuil si trova Grand Temple, il più antico edificio di culto ebraico della città. Inaugurata nel 1864, questa sinagoga in stile romano-bizantino fu costruita su progetto dell’architetto Nathan Salomon. Quindi, prenditi del tempo per visitare il Memoriale dei Campi di Sterminio, ai piedi del Fort Saint-Jean. Dalla sua inaugurazione nel 1995, in occasione del 50° anniversario della liberazione dei campi, è annessa al Museo di Storia e rende omaggio a Marsiglia, città rifugio nella zona non occupata. Quindi unisciti a Trets, un’altra importante terra provenzale che ospita le comunità ebraiche. Attraverso rue Paul-Bert, si accede all’antico quartiere ebraico, la Carreria Jusatarie. Ospita una misteriosa vestigia medievale: una facciata emblematica che sembra essere quella di un’antica sinagoga.

AIX-EN-PROVENCE 
Ad Aix-en-Provence, il sito commemorativo del Camp des Milles rende omaggio alla dolorosa storia delle comunità ebraiche. Durante la seconda guerra mondiale, il luogo fu un campo di detenzione prima della deportazione nei campi di sterminio di Auschwitz. Molti artisti e intellettuali sono stati internati a Camp des Milles: Otto Meyerhof, premio Nobel per la medicina, o il pianista-compositore Erich Itor Kahn. Trasmissione ed educazione sono ormai al centro della vocazione del sito: ci sono laboratori didattici e percorsi tematici aperti a tutti.
A una decina di chilometri di distanza, prosegui alla scoperta dell’eredità ebraica della Provenza ad Aix-en-Provence, nel centro di Darius Milhaud. Si può partecipare a visite, proiezioni di documentari o laboratori di lettura.

TARASCONA 
Direzione Tarascona. Da rue du château a rue des Halles, l’impronta della presenza dei popoli ebraici in epoca medievale è molto marcata, in particolare dal restauro delle case dalle facciate grigie. Uscendo dalla città, una sosta vicino alla cappella di Saint-Gabriel rivela una lapide scritta in ebraico del 1196.

SAINT-RÉMY-DE-PROVENCE 
A Saint-Rémy-de-Provence, il cimitero ebraico costruito all’inizio del XV secolo conserva ancora sessanta tombe che testimoniare la presenza della comunità ebraica.

ARLES 
Ad Arles, il viaggio prosegue in Rue Dr Fanton, situata nell’antico centro medievale ebraico, e successivamente nel Museon Arlaten, luogo di memoria popolare ebraica. Il museo dipartimentale di Arles Antique ospita pietre funerarie scolpite che rappresentano Abramo.

CONTADO VENASSINO 
Si prosegue nel Contado Venassino, regione storica della Francia.
A Carpentras, capitale del Contado Venassino, si trova la più antica sinagoga di Francia ancora in funzione. Costruito nel 1367, è oggi classificato come Monumento Storico.
Poco distante, la Sinagoga di Avignone – anch’essa indicata come monumento storico – fu ricostruita dopo un incendio nel 1846. La sua magnifica rotonda, sorretta da colonne bianche, ricorda i templi greci (nessuna visita guidata per rispettare il luogo di preghiera).
A Cavaillon, la sinagoga ospita il Museo Ebraico Comtadin, è una preziosa vetrina per l’arte locale. Diversi circuiti di visite guidate sono stati allestiti in questo edificio dalla forma architettonica unica. Del medioevo rimane solo una torretta poiché i suoi due volumi sovrapposti visibili oggi risalgono alla sua ricostruzione tra il 1772 e il 1774.

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